🚛  CONSEGNA GRATUITA su Milano e spedizioni in tutta Italia
📞 Assistenza

0
Il tartufo in cucina

Vediamo insieme come approcciare al meglio il Tartufo in cucina.

Abbiamo acquistato il tartufo fresco e ora come ci comportiamo? Le fasi dopo l’acquisto sono importanti tanto quanto scegliere il prodotto giusto.

La conservazione del tartufo

Il tartufo va consumato il più vicino possibile alla sua raccolta cosicché ci sia garanzia di freschezza. Per questo è importante non conservarlo troppo a lungo prima di mangiarlo. Il metodo più adatto per la conservazione è quello di riporre il tartufo in carta assorbente (tipo Scottex) dentro un barattolo di vetro in frigorifero. E’ importante cambiare lo scottex quando diventa umido ogni 1/2 giorni.

Il nostro consiglio: mai conservare il tartufo col riso, non farà altro che togliere tutta l’umidità rendendo il tartufo secco e non più mangiabile.

Pulizia del tartufo

Importante: mangiare la terra non è mai un piacere, quindi ricorda che prima di consumare il tartufo deve essere pulito e privo di residui di terra. Per una pulizia approfondita ci si può avvalere di una spugnetta umida oppure di una spazzola per tartufi. Se non riesci a togliere la terra incastrata negli angoli asportala con la punta di un coltellino affilato.

Il tartufo bianco va spazzolato delicatamente per non rischiare di romperlo. Il tartufo nero può essere spazzolato sotto l’acqua.

Preparazione del tartufo

Il tartufo è pulito e pronto per essere cucinato.

Il tartufo bianco va tagliato a fettine sottilissime con l’affetta tartufi. La fettina perfetta richiede un po’ di esperienza. I nostri consigli? Regola la dimensione della lama al minimo altrimenti verranno delle fettine troppo spesse, attenzione alle dita e compra tanto tartufo per fare pratica.

Il tartufo nero si può grattugiare, pestare al mortaio o affettare a seconda della ricetta che si andrà a preparare.

Ogni tartufo è un esemplare unico, per questo in cucina è importante sapere come esaltare questa unicità.

Il tartufo bianco pregiato si consuma generalmente crudo, affettato sottilissimo. Il profumo del tartufo si sprigiona in particelle volatili a contatto con pietanze calde, per questo gli impieghi classici come il tagliolino oppure sull’uovo al tegamino ne esaltano sicuramente l’aroma. Vuoi provare una variante sfiziosa? Friggi le uova di quaglia con un cucchiaino di burro al tartufo e affetta il tartufo fresco all’ultimo.

Il tartufo nero invece si gusta sia crudo che dopo una leggera cottura. Le ricette tradizionali umbre prevedono di grattugiare il tartufo nero fresco e farlo cuocere qualche minuto dentro un olio extra vergine di oliva non troppo intenso con due teste d’aglio. Infine fai insaporire la pasta in padella con l’olio e il tartufo.

Ora sei pronto per esaltare al meglio le qualità del tartufo in cucina. Buon appetito! 

 

Leave a Comment

Your email address will not be published.

Iscriviti alla lista d'attesa Ti informeremo quando il prodotto arriverà in magazzino. Per favore lascia il tuo indirizzo email valido qui sotto.
X